Con la parola archeologia si indicano quelle attività che ricercano e studiano gli oggetti e l'arte del passato. Anticamente sia i greci che i romani facevano ricerche e studi archeologici. Nel Rinascimento l'interesse per il mondo classico portò a ricerche archeologiche vere e proprie, ma non sistematiche. Nel 1700, l'archeologia prese forma di studio scientifico ed organizzato soprattutto in seguito alla scoperta delle città sepolte di Ercolano e Pompei, agli scavi di Roma e dintorni e nel resto d'Italia e di quelli effettuati in Oriente e in Grecia. Furono costituiti grandi musei per la raccolta del materiale recuperato e nel 1764 Johann Joachim Winchelmann scrisse il primo libro di storia dell'arte classica. Le numerose campagne di scavo effettuate a partire dal XVIII secolo hanno permesso di arricchire le conoscenze sulle civiltà romana, greca, assira, sumera, fenicia e tante altre ancora. Il Salento è una zona ricca di siti archeologici: in passato fu porto di sbarco di navi, cariche di merci e di nuove culture, provenienti dall'Oriente. In questi ultimi anni l'estremo lembo di questa penisola si arricchisce sempre più di zone archeologiche di grande interesse e di preziosi reperti. Tutto il materiale recuperato, strappato all'oblio dei secoli, è di vitale importanza per gli studiosi che hanno intrapreso il difficile cammino per comprendere le origini, la lingua e la storia del territorio e del popolo salentino.
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I MESSAPI Messapi sono ritenuti da alcuni studiosi una popolazione di origine illirica passata in Italia agli inizi dell'età del ferro (circa 1.000 - 800 a. C.). Erodoto assegnava ai Messapi tutta la penisola da Taranto e da Brindisi fino al Capo S. Maria di Leuca e specificava che essi non erano gente diversa dagli Japigi. Per altri studiosi gli Japigi erano di origine illirica, mentre i Messapi provenivano dall'Epiro e l'insieme della popolazione salentina era costituita da cretesi, illirici e italici. In realtà il popolo dei Messapi ha lasciato tracce di una civiltà superiore e di una lingua tuttora indecifrabile
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