La Basilica di Santa Maria di Leuca

Prima dell’attuale basilica (nel 1990 Papa Giovanni Paolo II ha elevato il santuario al rango di basilica minore) sorgeva sul promontorio un tempio pagano  dedicato alla dea Minerva del quale è rimasto solo l’altare sacrificale (situato nella parte destra dell’ingresso), un blocco di marmo sul quale venivano probabilmente sacrificati degli animali alla dea secondo la religione greco-romana. Con l’avvento del cristianesimo il tempio pagano venne trasformato in santuario cristiano. Trasformazione che data al 43 a.c. come si legge su una delle lapidi all’ingresso del santuario: a circa duecento metri dalla basilica si trova la croce pietrina di forma ottagonale rifacimento,voluto dal barone di Salignano, di una precedente croce andata distrutta. La devozione alla madonna di Leuca ha radici antiche e profonde. Fin dal medioevo il santuario è stato  meta di pellegrinaggi : molti cavalieri crociati, prima di imbarcarsi per la Terrasanta, venivano a pregare. Tra le genti del capo è diffusa la credenza che alla Madonna di Leuca tutti si debba andare almeno una volta nella vita.

storia

Il faro di Leuca è alto 47 metri ed è a 102 metri sul livello del mare. La lanterna proietta fasci di luce visibili a circa 50 kilometri di distanza. Fu messo in funzione nel 1866. All'interno una scala a chiocciola di 254 gradini.

Sono  trecento i gradini della scalinata monumentale che dalla Basilica scende giù al porto vecchio: costruita durante il periodo Fascista in occasione dei lavori della parte finale dell'acquedotto pugliese.  Sono due rampe di scala al centro delle quali viene attivata in occasioni speciali una suggestiva cascata. Giù si erge la colonna romana del 1939. 

 

                        

 

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