Santa Maria di Leuca, estremo lembo d’Italia per la sua posizione geografica e per il porto è sempre stata lo scalo obbligato nel traffico marittimo tra l’oriente e il mediterraneo occidentale. Nella sua rada hanno fatto sosta per rifornirsi d’acqua e di viveri Cretesi, Fenici e Greci che con piccole imbarcazioni navigavano sottocosta per sfruttare la frastagliata morfologia della roccia e proteggersi dai venti. Sulle origini del suo nome ci sono diverse tesi: affascina la leggenda che vorrebbe Leuca fondata dalla bellissima sirena Leucasia, ma dalle fonti storiche si risale ai greci che la chiamarono leukè da Leucos = bianco, scorgendo la bianca scogliera lungo la costa adriatica.
punta meliso , la punta più ad est Sul promontorio japigio cioè sullo sperone roccioso oggi noto come area di Punta Meliso, Leuca ha ospitato, prima del tempio pagano e del santuario cristiano, un villaggio risalente all’età del bronzo scoperto nel 1973
promontorio Iapigio (punta ristola,il "tacco" d'Italia)
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