Storia della Basilica di Santa Maria di Leuca
Il
santuario di Leuca fu distrutto numerose volte, ma sempre riedificato al
medesimo posto. La
prima volta risale al tempo delle persecuzioni volute dagli imperatori romani
contro i cristiani, la seconda al tempo delle terribili invasioni barbariche, la
terza nel periodo Carolingio, la quarta nel 1480, in concomitanza con
l’eccidio di Otranto, la quinta nel 1537 in un’altra incursione dei Turchi
saraceni. Durante quest’ultimo saccheggio andò distrutta la famosa tela
della madonna col bambino dipinta da Giacomo Palma senior (1480-1528) pittore
fiorentino discepolo del Tiziano.In una
successiva fase di ricostruzione del santuario Giacomo Palma il Giovane (il
nipote) dipinse una copia del quadro originario. Purtroppo anche questa seconda
tela fu parzialmente distrutta il19 giugno 1624 data in cui la chiesa fu
nuovamente incendiata e depredata e del quadro rimase solo la parte centrale
raffigurante la madonna con il bambino, ed è quella che ancora oggi si può
ammirare sull’altare maggiore.